La Gioconda e Ponte Buriano

Sabato, 06 Agosto 2016 09:22

Quando si scrive inevitabilmente si mette parte di sé, del proprio bagaglio culturale, della personalità, dei sentimenti, della vita stessa e di ciò che ci appartiene, anche se cerchiamo di essere più distaccati possibile.
Le persone e i luoghi che ci sono cari ricorrono, seppure sotto mentite spoglie, oppure inseriti apertamente in contesti diversi.
Ne Il Diario di una Cameriera... a Parigi una scena che mi ha particolarmente coinvolto emotivamente ha come sfondo il celeberrimo dipinto della Gioconda di Leonardo esposta al Museo del Louvre di Parigi.

Leonardo e la terra di Arezzo

Sabato, 06 Agosto 2016 08:28

Un’opportunità unica: PROIETTARE AREZZO IN MODO PERMANENTE IN AMBITO MONDIALE.
Un’occasione che può generare un ingente flusso turistico con conseguente ricaduta socio-economica per l’intera comunità. La Gioconda, il quadro più conosciuto ed ammirato del mondo, si trova al Louvre, “ il suo paesaggio ancora palpitante è a Ponte Buriano”( Carlo Starnazzi), e nel Valdarno Aretino. Arezzo ed il suo territorio ha allargato, nel giro di brevi stagioni, i suoi limiti geografici e conseguito una risonanza planetaria. Nessuna terra può vantare una celebrità così repentina.

La carta della Valdichiana

Venerdì, 05 Agosto 2016 16:09

Uno dei più bei disegni di Leonardo conservati presso la Biblioteca Reale del Castello di Windsor è indubbiamente quello relativo alla rappresentazione cartografica della Val di Chiana.

In questa carta (Windsor, RL, f. 12278r ) compare il romanico Ponte a Buriano presso la confluenza della Chiana nel fiume Arno a pochi chilometri da Arezzo.

Leonardo, in qualità di “architecto et ingegnero generale” al servizio di Cesare Borgia indagò con attenzione il territorio aretino e ne tracciò, tra il giugno e il luglio del 1502, numerose mappe di carattere geomorfologico, idrografico e militare. Nell’osservazione diretta delle valli aretine si avvalse anche delle sue competenze di ingegnere idraulico per la realizzazione di un progetto finalizzato sia a rendere navigabile l’Arno che a bonificare le paludi della Chiana.

Mentre a Ponte Buriano si sta allestendo un stuttura (curata da Carlo Pedretti) sul genio e i suoi rapporti con il territorio aretino, Sgarbi è partito per la Francia per un’impresa storica: riportare in italia il celebre capolavoro di Da Vinci

Un museo dedicato a Leonardo Da Vinci a Ponte Buriano, proprio dove numerosi studi asseriscono si trovi lo sfondo della celebre Monnalisa. Aprirà i suoi battenti il prossimo 16 luglio. E nell’attesa, il caso ha voluto che Vittorio Sgarbi – critico d’arte legato ad Arezzo dall’amore per i capolavori pierfrancescani – abbia intrapreso una vera e propria missione per riportare la Gioconda in Italia. O almeno è quanto ha fatto credere promuovendo una pubblicità di due automobili della casa francese Citroen.

Un museo interamente dedicato a Leonardo da Vinci e ai suoi rapporti con il territorio aretino, che spaziano dalla Valtiberina alla Valdichiana. Sabato 16 luglio verrà inauguarto a Ponte Buriano “Museum – Leonardo & l’Aretino“. Sarà un vero e proprio “centro di documentazione aperto a tutti i visitatori – spiega il professor Michele Tocchi, responsabile scientifico della mostra – dedicato a Leonardo e agli studi che lo storico dell’arte Carlo Starnazzi ha svolto su di lui, a due passi dai luoghi che fanno da sfondo alla Gioconda”. Nella mattinata di sabato, dalle 10,30 – in occasione dell’apertura del centro museale – interverrano alcuni esperti leonardeschi come Carlo Pedretti, curatore scientifico della mostra, Claudio Santori, Massimo Ricci e Michele Tocchi. Seguiranno lo scoprimento di un busto bronzeo di Leonardo donato dal professor Pedretti e l’inaugurazione vera e propria del museo da parte di Vincenzo Ceccarelli. Inoltre sarà esposta una macchina idraulica funzionante realizzata da un artigiano del luogo su disegno di Leonardo e riprodotto dall’ingegnere Fulvio Viviani.

Dagli studi del professor Carlo Starnazzi ai recenti lavori del professor Carlo Pedretti, il tutto riunito all'interno del Museo Leonardo e l'aretino, nato dalla volontà di riscoprire la fatica ventennale dello studioso aretino scomparso nel 2007, per gran parte incentrata sullo studio dei legami tra Leonardo ed il territorio aretino. Il Museo sarà inaugurato sabato 16 alle ore 11 all'interno della ex scuola elementare a Ponte Buriano e quindi proprio alle spalle di uno degli scenari più suggestivi della provincia: il Ponte della Gioconda. La giornata dell'inaugurazione vedrà anche lo scoprimento di un busto di Leonardo donato dal professor Carlo Predetti, curatore scientifico del museo ed esperto del genio vinciano.

Vedrà finalmente la luce, Sabato 16 luglio a Ponte Buriano il “Museum – Leonardo & l’Aretino“, un vero e proprio “centro di documentazione aperto a tutti i visitatori – come ha spiegato il professor Michele Tocchi, responsabile scientifico della mostra – dedicato a Leonardo e agli studi che lo storico dell’arte Carlo Starnazzi ha svolto su di lui, a due passi dai luoghi che fanno da sfondo alla Gioconda”.
Nella mattinata di sabato, dalle 10,30 interverrano alcuni esperti leonardeschi come Carlo Pedretti, curatore scientifico della mostra, Claudio Santori, Massimo Ricci e Michele Tocchi.
Seguiranno lo scoprimento di un busto bronzeo di Leonardo donato dal professor Pedretti e l’inaugurazione vera e propria del museo da parte di Vincenzo Ceccarelli. Inoltre sarà esposta una macchina idraulica funzionante realizzata da un artigiano del luogo su disegno di Leonardo e riprodotto dall’ingegnere Fulvio Viviani.

Era il 25 giugno 2007 quanto il mio professore di Italiano e Latino Carlo Starnazzi ci lasciava: come commissario esterno ero impegnata negli esami di maturità proprio nella scuola dove Carlo come lo chiamavamo affettuosamente noi liceali della 5A del Liceo Scientifico di Poppi, svolgeva la sua professione di insegnante. Ho avuto il privilegio di essere una sua alunna così posso dire anche per i miei compagni di classe: abbiamo vissuto con lui tutti i nostri 5 anni prima come docente di latino nel biennio e poi come docente di italiano e latino nel triennio. Quanti ricordi: una passione fortissima per l'insegnamento, un costante stimolatore, una persona a cui devo molto. Conservo ancora i quaderni degli appunti di letteratura dove semplicemente rileggendo il commento a Ossi di seppia di Montale riecheggia la sua voce. Noi studenti lo consideravamo uno di noi: non un prof ma il nostro prof. Se considero la mia professione importante non solo per la mia disciplina ma per la formazione dei miei studenti lo devo a lui. All'inizio della mia professione d'insegnante ci siamo rincontrati proprio al liceo Redi di Arezzo e sinceramente mi sembrava che il tempo non fosse passato .. mi chiamava Freschi come a liceo e con orgoglio mi fece vedere un bozza dei suoi iscritti .. mi sentivo una privilegiata e quando confessai che facevo attività di ricerca presso la Facoltà di Architettura ne fu orgoglioso. Qualche giorno dopo sono passata da casa sua per consegnare alcune mie pubblicazioni ... guardandomi mi disse "ho dovuto aspettare 5 anni per sentirti fare un bell'orale ma adesso sono felice per te ma non ti accontentare di essere un semplice professore di storia dell'arte del liceo tu meriti di più". Sono uscita da casa sua orgogliosa: non solo avevo lasciato i miei lavori ma avevo ricevuto un incitamento unico. L'occasione per questo ricordo è stata l'inaugurazione a Ponte Buriano del “Museum – Leonardo & l’Aretino“, un vero e proprio “centro di documentazione aperto a tutti i visitatori dedicato a Leonardo e agli studi che lo storico dell’arte Carlo Starnazzi ha svolto su di lui, a due passi dai luoghi che fanno da sfondo alla Gioconda”. I lunghi studi del mio professore sostengono che il ponte dietro alla Monna Lisa sarebbe Ponte Buriano. “L’ipotesi avanzata da Starnazzi e i suoi studi – continua il professor Pedretti professore emerito di storia dell'arte e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino – hanno convinto anche me. E’ arrivato il tempo di riconoscere che la tesi di Starnazzi sia giusta“.

Quando spiego ai miei allievi a Gioconda di Leonardo ricordo sempre il mio professore del liceo: colui che ha scoperto che il ponte alle spalle del celebre dipinto non è altro che Ponte a Buriano.

“E' singolare poter pensare che, oggi, tutti quanti potranno fare l’esperienza di visitare, di andare dietro le spalle di Monna Lisa, e percorrere in modo suggestivo, i luoghi che Leonardo ha reso sublimi in questo suo dipinto celebre in tutto il mondo”(Carlo Starnazzi)
GRAZIE CARLO

Ha annunciato di impegnarsi al massimo per cercare di reperire fondi necessari al consolidamento e restauro dell’antico ponte. E’ l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli in occasione dell’inaugurazione del museo dedicato a Leonardo che annuncia il proprio impegno per Ponte Buriano.

Apertura Museo

Lun-Ven 10 - 19
Sab-Dom 12 - 20
Scuole 10 - 12pm
Tour Org 13 - 18

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Negli anni del suo splendore creativo Leonardo da Vinci ha soggiornato in terra di Arezzo
e qui ... un gruppo di appassionati ha riscoperto le bellezze che ci ha lasciato ..